Perchè in Alto Adige?

Qui trovi alcune testimonianze di persone che si sono trasferite recentemente in Alto Adige per lavorare e vivere qui.

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da Capo D'Orlando (I)
Cristina La Rosa

"Ho 59 anni e da 26 vivo in Alto Adige. Le mie radici, però, affondano altrove: in una famiglia italo-tedesca e in un paese di mare che porto ancora dentro di me. Sono cresciuta a Capo d’Orlando, difronte alle Isole Eolie. Curiosa e intraprendente, ho sempre amato viaggiare, anche grazie alla conoscenza di più lingue. Dopo la laurea in Economia, e le prime esperienze lavorative, ho deciso di trasferirmi a Milano, dove ho lavorato in una multinazionale e frequentato un master alla Bocconi. E’ stato un cambiamento importante: ho lasciato il mare, le mie radici e ho dovuto costruire nuove relazioni e nuovi equilibri.
Terminato quel periodo, su consiglio di un’amica, sono arrivata in Alto Adige e ho intrapreso la carriera di insegnante. Qui ho costruito la mia famiglia, ho sposato un collega e sono diventata mamma di due fi gli, oggi universitari a Bolzano. Non sono mancati i momenti di incertezza e nostalgia. Con il tempo, però, ho capito che integrarsi non significa rinunciare alle proprie origini, ma trovare il proprio posto in una nuova comunità senza perdere la propria identità. Amo profondamente la Sicilia, ma ho imparato ad amare anche questa terra, con la sua cultura, le sue peculiarità e le sue sfide. La mia esperienza mi ha insegnato che, per chi arriva da un’altra provincia o da un altro Paese, non basta trovare un lavoro o imparare a orientarsi tra le procedure burocratiche. C’è un bisogno ancora più profondo: sentirsi accolti, riconosciuti e considerati una risorsa."

Giuseppe Rubaga, Warum in Südtirol, Community wall
da Bergamo (I)
Giuseppe Rubaga

"Dopo il diploma tecnico e una prima esperienza come elettricista industriale, nel 2016 ho scelto di cambiare vita e trasferirmi in Alto Adige, una terra che fino ad allora conoscevo soprattutto come turista.
La decisione di venire a Bolzano nasceva dal desiderio di proseguire gli studi in ingegneria, migliorare l’inglese e imparare il tedesco, avvicinandomi anche alla cultura tecnica e industriale di lingua tedesca. Alla Libera Università di Bolzano ho trovato un ambiente internazionale e trilingue che mi ha permesso di crescere non solo professionalmente, ma anche personalmente. Il mio percorso mi ha poi portato a Brunico, dove ho seguito un corso duale in automazione collaborando con l'azienda GKN Sinter Metals. Vivere per cinque anni in Val Pusteria mi ha fatto conoscere l’Alto Adige da una prospettiva diversa: non più quella del turista, ma quella di uno studente e lavoratore che deve confrontarsi con la quotidianità, con i servizi del territorio e anche con una delle sue maggiori difficoltà, la ricerca di una casa a prezzi accessibili.
Nel 2024 mi sono infine trasferito a Bressanone per iniziare la convivenza con la mia fidanzata, conosciuta proprio durante gli anni universitari.
Oggi l’Alto Adige rappresenta per me molto più del luogo in cui ho studiato: è il territorio che ha accompagnato la mia crescita, tra Bolzano, Brunico e Bressanone, e nel quale ho costruito il mio percorso professionale, i miei legami e il progetto della mia vita futura."

Ceraso Annachiara, Warum in Südtirol, Communty wall
da Napoli (I)
Annachiara Ceraso

"Dopo aver terminato il mio dottorato di ricerca all’Università di Napoli, sapevo di voler proseguire la mia carriera nella ricerca al di fuori dell’ambito accademico. Quando il Fraunhofer Institute di Bolzano mi ha offerto una posizione, ho capito che era esattamente ciò che speravo di trovare e non potrei essere più felice della decisione di accettare il lavoro.
Non avevo mai pensato di trasferirmi in Alto Adige, ma si è rivelato il luogo perfetto per raggiungere un buon equilibrio tra vita privata e lavoro e vivere in modo più sostenibile, dato che la sua posizione permette di spostarsi facilmente in treno.
Naturalmente, durante questo periodo ho dovuto fare i conti con la nostalgia di casa e vivere lontano dal mare, a volte è ancora difficile! Dopo un inizio complicato per quanto riguarda la ricerca di una casa, oggi posso dire di essere soddisfatta del mio lavoro, della mia casa, dei miei amici e di tutte le opportunità di svago che questa regione ha da offrire.
Mi manca ancora il mare, ma sto imparando che anche la montagna può essere un’ottima compagna di vita."

Franziska Hübsch, Warum in Südtirol, Community wall
da Berlino (D)
Franziska Hübsch

"In realtà, sono emigrata in Alto Adige quasi per caso.
Tutto è iniziato con il mio lavoro nell'ambito del vino e del marketing. Dopo diversi soggiorni in Alto Adige, quel “essere qui ogni tanto” si è trasformato, ad un certo punto, nella decisione di trasferirmi definitivamente a Bolzano.
Non ho spostato soltanto la mia residenza, ma ho portato in Italia anche la mia attività. Con “Weinfimmel | Strategie & Marketing” offro consulenza a cantine familiari in Alto Adige e in tutta l’area DACH su strategia e marketing.
L’inizio non è stato del tutto semplice. Soprattutto l’apertura della Partita IVA e la burocrazia italiana hanno richiesto qualche sforzo in più. Senza il supporto della mia commercialista, probabilmente sarei ancora oggi alle prese con la decifrazione dei moduli.
Allo stesso tempo, qui ho capito molto rapidamente quanto siano importanti i buoni rapporti personali e una rete di contatti affidabile. Ed è proprio questo che, per me, caratterizza l’Alto Adige: una regione piccola, interessante dal punto di vista imprenditoriale e allo stesso tempo molto internazionale.
Oggi Bolzano non è soltanto il luogo in cui vivo, ma anche la sede della mia attività. Quello che inizialmente doveva essere un soggiorno temporaneo è diventato, quasi senza che lo avessi pianificato, il nuovo centro della mia vita."

da Lecco (I)
Giacomo Bressanelli

"Nel settembre 2023 ho scelto di trasferirmi a Bolzano per iniziare una nuova esperienza professionale presso la NOI SpA, la società che gestisce il NOI Techpark, dove oggi rivesto il ruolo di "Legal & Compliance" nella Unit Legal.
Dopo gli studi in Giurisprudenza a Milano-Bicocca e l'abilitazione alla professione forense presso la Corte d'Appello di Milano, cercavo un contesto che mi permettesse di continuare a lavorare con il diritto italiano, ma allo stesso tempo di valorizzare la conoscenza delle lingue e, in particolare, il tedesco e confrontarmi con una realtà diversa da quella in cui mi ero formato.
L'Alto Adige mi è sembrato, da questo punto di vista, un luogo quasi unico: qui posso coniugare quotidianamente il diritto italiano e la lingua tedesca, lavorando in italiano e tedesco e, in un ambiente internazionale come quello di NOI Techpark, anche in inglese.
Trasferirmi ha significato naturalmente confrontarmi con una nuova città, una nuova realtà professionale e soprattutto con la sfida di utilizzare il tedesco non più soltanto come lingua studiata, ma come vera lingua di lavoro. Proprio questa è diventata una delle parti più stimolanti del mio percorso.
A quasi tre anni dal trasferimento, considero questa esperienza un'importante occasione di crescita professionale e personale. Bolzano mi ha permesso di costruire un profilo trilingue che unisce la mia formazione giuridica italiana al bilinguismo e a una dimensione sempre più internazionale: è esattamente ciò che cercavo quando ho deciso di trasferirmi in Alto Adige."

Debi Arellano, Warum in Südtirol, Community wall
dalle Filippine (RP)
Debi Arellano

“Più di trent’anni fa mi sono trasferita in Alto Adige per amore. Quando conobbi quello che sarebbe poi diventato mio marito e lui mi raccontò di essere originario dell’Alto Adige, inizialmente non sapevo nemmeno dove si trovasse questo luogo. Tuttavia, il mio amore mi diede il coraggio di lasciare la mia terra e di costruire con lui una famiglia.
I primi anni furono molto difficili. La lingua tedesca mi era completamente estranea e spesso mi sentivo isolata. All’epoca non c’erano né Internet né telefoni cellulari e potevo mantenere i contatti con la mia famiglia solo attraverso costose telefonate o lettere.
Inoltre, vivevo in un piccolo paese, circondata da alte montagne, una situazione molto insolita per me, provenendo da un arcipelago con oltre 7.000 isole. Il tempo e la pazienza mi hanno aiutata. Ho imparato il tedesco facendo cruciverba, grazie ai miei figli e, in seguito, attraverso il lavoro e la formazione professionale.
Ho lavorato come assistente alla cura e ho frequentato una scuola professionale in lingua tedesca. In seguito ho studiato Scienze della comunicazione e della cultura e mi sono occupata intensamente del tema della comunicazione.
Oggi lavoro all’ospedale di Merano e mi fa piacere aiutare le altre persone. Il mio matrimonio non ha soddisfatto tutte le mie aspettative, ma mi ha regalato due figli meravigliosi.
Sceglierei di nuovo questa strada, anche se con maggiore fiducia in me stessa e una preparazione migliore. Per chi arriva oggi, desidero che ci siano più punti di riferimento, orientamento e sostegno, affinché possa imparare ad aiutarsi da solo e a trovare la propria strada.”

da Quéretaro (MEX)
Vania Hernandez

"Mi sono trasferita in Alto Adige alla ricerca di opportunità di crescita professionale, per vivere a contatto con la natura e imparare nuove lingue."

da Schwäbisch Hall (D)
Stefan Glaser

"Sono arrivata in Alto Adige per studiare e iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Ho scelto di restare per le persone, le opportunità professionali e il mio amore per le montagne."

da Latina (I)
Silvia Di Salvatore

"Per me l’Alto Adige rappresenta una forma concreta di sostenibilità esistenziale: qui ho potuto trasformare un percorso di studio e lavoro in un progetto di vita."

Felix Richard Pfander, Warum in Südtirol
da Stoccarda (D)
Felix Richard Pfander

"Nel 2022 mi sono trasferito in Alto Adige insieme alla mia compagna. A motivare questa scelta sono stati la vicinanza alla sua famiglia, la curiosità di conoscere una cultura diversa e il desiderio di vivere in un contesto che offrisse un ritmo di vita più equilibrato rispetto a quello di una grande metropoli internazionale. La possibilità di avere la natura a portata di mano, una diversa filosofia di vita e un’elevata qualità della vita – grazie al clima, al paesaggio, alla cultura e alla gastronomia – hanno rappresentato fattori determinanti.
L’inizio è stato notevolmente facilitato dal sostegno della famiglia della mia compagna. Nonostante ciò, c’erano numerosi aspetti organizzativi e culturali da conoscere e comprendere. Un aspetto particolarmente positivo è che in Italia molti processi sono digitalizzati (pagamento del bollo auto, pagamenti verso la pubblica amministrazione tramite pagoPA, fascicolo sanitario elettronico, ecc.).
Non ero a conoscenza dell’esistenza di una comunità dedicata alle persone che si trasferiscono in Alto Adige e credo che un supporto di questo tipo mi avrebbe aiutato ulteriormente.
Oggi posso dire di essere molto soddisfatto della scelta compiuta, sia dal punto di vista personale che quello professionale, grazie anche alla mia esperienza presso Raiffeisen Information Service SCRL. Rifarei questo passo verso l’Alto Adige in qualsiasi momento.
Inoltre, programmi come il "Rientro dei Cervelli" rappresentano un importante incentivo per chi decide di trasferirsi in Italia, agevolando il nuovo inizio e contribuendo, passo dopo passo, alla costruzione di una nuova vita."

Nikola Eder, Warum in Südtirol, Community wall
dalla Svevia (D)
Nikola Eder

“Quasi dieci anni fa ho conosciuto quello che oggi è mio marito al matrimonio di mio fratello. È originario dell’Alto Adige, parlava perfettamente il tedesco standard e aveva un carattere tutto suo, che mi affascinò fin dall’inizio.
Alla fine del 2017 ho finalmente deciso di compiere il grande passo e mi sono trasferita dalla Svevia in Alto Adige. Il trasloco richiese molti preparativi. In particolare, il riconoscimento dei miei titoli di studio come dentista fu un processo lungo e complicato. Numerosi documenti dovettero essere raccolti, tradotti, autenticati e inviati a Roma.
Anche la ricerca di un posto di lavoro adeguato fu una sfida, poiché in Alto Adige molte cose sono organizzate diversamente rispetto alla mia terra d’origine. Fortunatamente potei contare sul sostegno di quello che oggi è mio marito e della sua famiglia.
Dopo il mio arrivo, mi resi conto che non dovevo conoscere soltanto un nuovo ambiente, ma anche nuove lingue e dialetti. Sul lavoro, un’assistente bilingue mi aiutava a comunicare con pazienti provenienti da diverse zone dell’Alto Adige e dell’Italia.
Oltre al lavoro frequentavo corsi di lingua, per cui all’inizio mi rimaneva poco tempo per conoscere Bolzano. Nei fine settimana scoprivo insieme alla mia famiglia la natura dell’Alto Adige.
Sono stata accolta molto cordialmente dalla popolazione, anche se si riconosce subito che sono una “Bundesdeutsche”.
Oggi mi trovo molto bene in Alto Adige insieme alla mia famiglia. Per il futuro desidero soprattutto sentirmi ancora più parte di questa realtà e diventare un membro stabile e integrante della società altoatesina.”

Bernhard Dötterl, Warum in Südtirol
dalla Baviera nordest (D)
Bernhard Dötterl

“Nel 2007 mi sono trasferito in Alto Adige insieme a mia moglie Berta, originaria di Tirolo, in Alto Adige, e ai nostri due figli, per rilevare l’azienda di famiglia dei suoi genitori. Il trasferimento è stata un’ottima decisione per la nostra famiglia, anche se per me l’inizio non è stato sempre facile.
La sfida più grande è stata la lingua italiana, che all’inizio non conoscevo affatto. Con il tempo l’ho imparata grazie al contatto quotidiano con persone di lingua italiana e alla fine ho superato anche l’esame di bilinguismo di livello B1.
Oggi non rimpiango neanche per un secondo il passo compiuto trasferendomi in Alto Adige. Apprezzo la particolare combinazione di natura, cultura e tradizione, nonché l’elevata qualità della vita.
Allo stesso tempo, sono convinto che il bilinguismo faciliti la vita quotidiana e rafforzi la convivenza. Per questo motivo mi impegno anche come consigliere comunale a Tirolo.”

da Milano (I)
Chiara Leone

“Il contatto con la natura mi ha permesso di esplorare e superare confini personali, portandomi ad abbracciare nuove sfide e passioni in ambito lavorativo e personale.“

da São Paulo (BRA)
Dalvi Marcelo Rudeck

“Io e la mia famiglia siamo venuti in Alto Adige per esplorare nuove opportunità personali e professionali e per conoscere la cultura locale.“

da Amburgo (D)
Yvonne Steidl

"Mi sono trasferita in Alto Adige per iniziare un nuovo capitolo e unire natura, cultura e una sfida professionale."

da Quéretaro (MEX)
Vania Hernandez

"Mi sono trasferita in Alto Adige alla ricerca di opportunità di crescita professionale, per vivere a contatto con la natura e imparare nuove lingue."

da Schwäbisch Hall (D)
Stefan Glaser

"Sono arrivata in Alto Adige per studiare e iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Ho scelto di restare per le persone, le opportunità professionali e il mio amore per le montagne."

da Latina (I)
Silvia Di Salvatore

"Per me l’Alto Adige rappresenta una forma concreta di sostenibilità esistenziale: qui ho potuto trasformare un percorso di studio e lavoro in un progetto di vita."

da Milano (I)
Chiara Leone

“Il contatto con la natura mi ha permesso di esplorare e superare confini personali, portandomi ad abbracciare nuove sfide e passioni in ambito lavorativo e personale.“

da São Paulo (BRA)
Dalvi Marcelo Rudeck

“Io e la mia famiglia siamo venuti in Alto Adige per esplorare nuove opportunità personali e professionali e per conoscere la cultura locale.“

da Amburgo (D)
Yvonne Steidl

"Mi sono trasferita in Alto Adige per iniziare un nuovo capitolo e unire natura, cultura e una sfida professionale."

da Capo D'Orlando (I)
Cristina La Rosa

"Ho 59 anni e da 26 vivo in Alto Adige. Le mie radici, però, affondano altrove: in una famiglia italo-tedesca e in un paese di mare che porto ancora dentro di me. Sono cresciuta a Capo d’Orlando, difronte alle Isole Eolie. Curiosa e intraprendente, ho sempre amato viaggiare, anche grazie alla conoscenza di più lingue. Dopo la laurea in Economia, e le prime esperienze lavorative, ho deciso di trasferirmi a Milano, dove ho lavorato in una multinazionale e frequentato un master alla Bocconi. E’ stato un cambiamento importante: ho lasciato il mare, le mie radici e ho dovuto costruire nuove relazioni e nuovi equilibri.
Terminato quel periodo, su consiglio di un’amica, sono arrivata in Alto Adige e ho intrapreso la carriera di insegnante. Qui ho costruito la mia famiglia, ho sposato un collega e sono diventata mamma di due fi gli, oggi universitari a Bolzano. Non sono mancati i momenti di incertezza e nostalgia. Con il tempo, però, ho capito che integrarsi non significa rinunciare alle proprie origini, ma trovare il proprio posto in una nuova comunità senza perdere la propria identità. Amo profondamente la Sicilia, ma ho imparato ad amare anche questa terra, con la sua cultura, le sue peculiarità e le sue sfide. La mia esperienza mi ha insegnato che, per chi arriva da un’altra provincia o da un altro Paese, non basta trovare un lavoro o imparare a orientarsi tra le procedure burocratiche. C’è un bisogno ancora più profondo: sentirsi accolti, riconosciuti e considerati una risorsa."

Giuseppe Rubaga, Warum in Südtirol, Community wall
da Bergamo (I)
Giuseppe Rubaga

"Dopo il diploma tecnico e una prima esperienza come elettricista industriale, nel 2016 ho scelto di cambiare vita e trasferirmi in Alto Adige, una terra che fino ad allora conoscevo soprattutto come turista.
La decisione di venire a Bolzano nasceva dal desiderio di proseguire gli studi in ingegneria, migliorare l’inglese e imparare il tedesco, avvicinandomi anche alla cultura tecnica e industriale di lingua tedesca. Alla Libera Università di Bolzano ho trovato un ambiente internazionale e trilingue che mi ha permesso di crescere non solo professionalmente, ma anche personalmente. Il mio percorso mi ha poi portato a Brunico, dove ho seguito un corso duale in automazione collaborando con l'azienda GKN Sinter Metals. Vivere per cinque anni in Val Pusteria mi ha fatto conoscere l’Alto Adige da una prospettiva diversa: non più quella del turista, ma quella di uno studente e lavoratore che deve confrontarsi con la quotidianità, con i servizi del territorio e anche con una delle sue maggiori difficoltà, la ricerca di una casa a prezzi accessibili.
Nel 2024 mi sono infine trasferito a Bressanone per iniziare la convivenza con la mia fidanzata, conosciuta proprio durante gli anni universitari.
Oggi l’Alto Adige rappresenta per me molto più del luogo in cui ho studiato: è il territorio che ha accompagnato la mia crescita, tra Bolzano, Brunico e Bressanone, e nel quale ho costruito il mio percorso professionale, i miei legami e il progetto della mia vita futura."

Ceraso Annachiara, Warum in Südtirol, Communty wall
da Napoli (I)
Annachiara Ceraso

"Dopo aver terminato il mio dottorato di ricerca all’Università di Napoli, sapevo di voler proseguire la mia carriera nella ricerca al di fuori dell’ambito accademico. Quando il Fraunhofer Institute di Bolzano mi ha offerto una posizione, ho capito che era esattamente ciò che speravo di trovare e non potrei essere più felice della decisione di accettare il lavoro.
Non avevo mai pensato di trasferirmi in Alto Adige, ma si è rivelato il luogo perfetto per raggiungere un buon equilibrio tra vita privata e lavoro e vivere in modo più sostenibile, dato che la sua posizione permette di spostarsi facilmente in treno.
Naturalmente, durante questo periodo ho dovuto fare i conti con la nostalgia di casa e vivere lontano dal mare, a volte è ancora difficile! Dopo un inizio complicato per quanto riguarda la ricerca di una casa, oggi posso dire di essere soddisfatta del mio lavoro, della mia casa, dei miei amici e di tutte le opportunità di svago che questa regione ha da offrire.
Mi manca ancora il mare, ma sto imparando che anche la montagna può essere un’ottima compagna di vita."

Franziska Hübsch, Warum in Südtirol, Community wall
da Berlino (D)
Franziska Hübsch

"In realtà, sono emigrata in Alto Adige quasi per caso.
Tutto è iniziato con il mio lavoro nell'ambito del vino e del marketing. Dopo diversi soggiorni in Alto Adige, quel “essere qui ogni tanto” si è trasformato, ad un certo punto, nella decisione di trasferirmi definitivamente a Bolzano.
Non ho spostato soltanto la mia residenza, ma ho portato in Italia anche la mia attività. Con “Weinfimmel | Strategie & Marketing” offro consulenza a cantine familiari in Alto Adige e in tutta l’area DACH su strategia e marketing.
L’inizio non è stato del tutto semplice. Soprattutto l’apertura della Partita IVA e la burocrazia italiana hanno richiesto qualche sforzo in più. Senza il supporto della mia commercialista, probabilmente sarei ancora oggi alle prese con la decifrazione dei moduli.
Allo stesso tempo, qui ho capito molto rapidamente quanto siano importanti i buoni rapporti personali e una rete di contatti affidabile. Ed è proprio questo che, per me, caratterizza l’Alto Adige: una regione piccola, interessante dal punto di vista imprenditoriale e allo stesso tempo molto internazionale.
Oggi Bolzano non è soltanto il luogo in cui vivo, ma anche la sede della mia attività. Quello che inizialmente doveva essere un soggiorno temporaneo è diventato, quasi senza che lo avessi pianificato, il nuovo centro della mia vita."

da Lecco (I)
Giacomo Bressanelli

"Nel settembre 2023 ho scelto di trasferirmi a Bolzano per iniziare una nuova esperienza professionale presso la NOI SpA, la società che gestisce il NOI Techpark, dove oggi rivesto il ruolo di "Legal & Compliance" nella Unit Legal.
Dopo gli studi in Giurisprudenza a Milano-Bicocca e l'abilitazione alla professione forense presso la Corte d'Appello di Milano, cercavo un contesto che mi permettesse di continuare a lavorare con il diritto italiano, ma allo stesso tempo di valorizzare la conoscenza delle lingue e, in particolare, il tedesco e confrontarmi con una realtà diversa da quella in cui mi ero formato.
L'Alto Adige mi è sembrato, da questo punto di vista, un luogo quasi unico: qui posso coniugare quotidianamente il diritto italiano e la lingua tedesca, lavorando in italiano e tedesco e, in un ambiente internazionale come quello di NOI Techpark, anche in inglese.
Trasferirmi ha significato naturalmente confrontarmi con una nuova città, una nuova realtà professionale e soprattutto con la sfida di utilizzare il tedesco non più soltanto come lingua studiata, ma come vera lingua di lavoro. Proprio questa è diventata una delle parti più stimolanti del mio percorso.
A quasi tre anni dal trasferimento, considero questa esperienza un'importante occasione di crescita professionale e personale. Bolzano mi ha permesso di costruire un profilo trilingue che unisce la mia formazione giuridica italiana al bilinguismo e a una dimensione sempre più internazionale: è esattamente ciò che cercavo quando ho deciso di trasferirmi in Alto Adige."

Debi Arellano, Warum in Südtirol, Community wall
dalle Filippine (RP)
Debi Arellano

“Più di trent’anni fa mi sono trasferita in Alto Adige per amore. Quando conobbi quello che sarebbe poi diventato mio marito e lui mi raccontò di essere originario dell’Alto Adige, inizialmente non sapevo nemmeno dove si trovasse questo luogo. Tuttavia, il mio amore mi diede il coraggio di lasciare la mia terra e di costruire con lui una famiglia.
I primi anni furono molto difficili. La lingua tedesca mi era completamente estranea e spesso mi sentivo isolata. All’epoca non c’erano né Internet né telefoni cellulari e potevo mantenere i contatti con la mia famiglia solo attraverso costose telefonate o lettere.
Inoltre, vivevo in un piccolo paese, circondata da alte montagne, una situazione molto insolita per me, provenendo da un arcipelago con oltre 7.000 isole. Il tempo e la pazienza mi hanno aiutata. Ho imparato il tedesco facendo cruciverba, grazie ai miei figli e, in seguito, attraverso il lavoro e la formazione professionale.
Ho lavorato come assistente alla cura e ho frequentato una scuola professionale in lingua tedesca. In seguito ho studiato Scienze della comunicazione e della cultura e mi sono occupata intensamente del tema della comunicazione.
Oggi lavoro all’ospedale di Merano e mi fa piacere aiutare le altre persone. Il mio matrimonio non ha soddisfatto tutte le mie aspettative, ma mi ha regalato due figli meravigliosi.
Sceglierei di nuovo questa strada, anche se con maggiore fiducia in me stessa e una preparazione migliore. Per chi arriva oggi, desidero che ci siano più punti di riferimento, orientamento e sostegno, affinché possa imparare ad aiutarsi da solo e a trovare la propria strada.”

Felix Richard Pfander, Warum in Südtirol
da Stoccarda (D)
Felix Richard Pfander

"Nel 2022 mi sono trasferito in Alto Adige insieme alla mia compagna. A motivare questa scelta sono stati la vicinanza alla sua famiglia, la curiosità di conoscere una cultura diversa e il desiderio di vivere in un contesto che offrisse un ritmo di vita più equilibrato rispetto a quello di una grande metropoli internazionale. La possibilità di avere la natura a portata di mano, una diversa filosofia di vita e un’elevata qualità della vita – grazie al clima, al paesaggio, alla cultura e alla gastronomia – hanno rappresentato fattori determinanti.
L’inizio è stato notevolmente facilitato dal sostegno della famiglia della mia compagna. Nonostante ciò, c’erano numerosi aspetti organizzativi e culturali da conoscere e comprendere. Un aspetto particolarmente positivo è che in Italia molti processi sono digitalizzati (pagamento del bollo auto, pagamenti verso la pubblica amministrazione tramite pagoPA, fascicolo sanitario elettronico, ecc.).
Non ero a conoscenza dell’esistenza di una comunità dedicata alle persone che si trasferiscono in Alto Adige e credo che un supporto di questo tipo mi avrebbe aiutato ulteriormente.
Oggi posso dire di essere molto soddisfatto della scelta compiuta, sia dal punto di vista personale che quello professionale, grazie anche alla mia esperienza presso Raiffeisen Information Service SCRL. Rifarei questo passo verso l’Alto Adige in qualsiasi momento.
Inoltre, programmi come il "Rientro dei Cervelli" rappresentano un importante incentivo per chi decide di trasferirsi in Italia, agevolando il nuovo inizio e contribuendo, passo dopo passo, alla costruzione di una nuova vita."

Nikola Eder, Warum in Südtirol, Community wall
dalla Svevia (D)
Nikola Eder

“Quasi dieci anni fa ho conosciuto quello che oggi è mio marito al matrimonio di mio fratello. È originario dell’Alto Adige, parlava perfettamente il tedesco standard e aveva un carattere tutto suo, che mi affascinò fin dall’inizio.
Alla fine del 2017 ho finalmente deciso di compiere il grande passo e mi sono trasferita dalla Svevia in Alto Adige. Il trasloco richiese molti preparativi. In particolare, il riconoscimento dei miei titoli di studio come dentista fu un processo lungo e complicato. Numerosi documenti dovettero essere raccolti, tradotti, autenticati e inviati a Roma.
Anche la ricerca di un posto di lavoro adeguato fu una sfida, poiché in Alto Adige molte cose sono organizzate diversamente rispetto alla mia terra d’origine. Fortunatamente potei contare sul sostegno di quello che oggi è mio marito e della sua famiglia.
Dopo il mio arrivo, mi resi conto che non dovevo conoscere soltanto un nuovo ambiente, ma anche nuove lingue e dialetti. Sul lavoro, un’assistente bilingue mi aiutava a comunicare con pazienti provenienti da diverse zone dell’Alto Adige e dell’Italia.
Oltre al lavoro frequentavo corsi di lingua, per cui all’inizio mi rimaneva poco tempo per conoscere Bolzano. Nei fine settimana scoprivo insieme alla mia famiglia la natura dell’Alto Adige.
Sono stata accolta molto cordialmente dalla popolazione, anche se si riconosce subito che sono una “Bundesdeutsche”.
Oggi mi trovo molto bene in Alto Adige insieme alla mia famiglia. Per il futuro desidero soprattutto sentirmi ancora più parte di questa realtà e diventare un membro stabile e integrante della società altoatesina.”

Bernhard Dötterl, Warum in Südtirol
dalla Baviera nordest (D)
Bernhard Dötterl

“Nel 2007 mi sono trasferito in Alto Adige insieme a mia moglie Berta, originaria di Tirolo, in Alto Adige, e ai nostri due figli, per rilevare l’azienda di famiglia dei suoi genitori. Il trasferimento è stata un’ottima decisione per la nostra famiglia, anche se per me l’inizio non è stato sempre facile.
La sfida più grande è stata la lingua italiana, che all’inizio non conoscevo affatto. Con il tempo l’ho imparata grazie al contatto quotidiano con persone di lingua italiana e alla fine ho superato anche l’esame di bilinguismo di livello B1.
Oggi non rimpiango neanche per un secondo il passo compiuto trasferendomi in Alto Adige. Apprezzo la particolare combinazione di natura, cultura e tradizione, nonché l’elevata qualità della vita.
Allo stesso tempo, sono convinto che il bilinguismo faciliti la vita quotidiana e rafforzi la convivenza. Per questo motivo mi impegno anche come consigliere comunale a Tirolo.”